C.ps.A.

 MILANO - I Consultori di Via Daverio

Via Daverio 7 Milano 20122  -  tel. 02 54123166, cell.  3392738233

EQUIPE

Reponsabile

Giuseppe Pozzi, psicoanalista Scuola Lacaniana di Psicoanalisi (SLP), Docente Istituto freudiano (IF)

 

Giuseppe Salzillo, psicologo

Andrea Di Liberto, consulente tribunale minorenni

 

Informazioni

Il consultorio si inscrive così sia nel campo del sociale sia in quello sanitario, per accogliere chiunque abbia necessità di un ascolto senza discriminazione sociale, culturale od economica e per permettere un accesso alla clinica psicoanalitica anche a coloro che in altro modo non potrebbero accedervi. 

Le varie attività sono delineate nelle seguenti aree d’intervento: clinica in senso stretto rivolta alle varie patologie psichiche; formazione rivolta alla popolazione in generale ed agli operatori socio-sanitari in particolare; pratica degli affidi temporanei di minori in difficoltà; progetti di inserimento lavorativo dei soggetti disabili; gli atelier-laboratori espressivi di città; la ricerca-intervento clinico-culturale effettuata anche d’intesa con istituti regionali ed universitari; articolazione di progetti ideati e realizzati anche a seguito di bandi specifici (regione, centri servizi, Comunità europea).

I clinici che conducono i colloqui sono membri dell’Istituto Freudiano e della Scuola Lacaniana di psicoanalisi.

 

Altri servizi

Laboratorio psicologico e didattico per il disagio scolastico: Insegnare, curare, governare sono tre mestieri impossibili…per rendere meno impossibile l’insegnamento, è necessario che lo studente, sotto la guida dell’insegnante, trovi il modo di “sapersi insegnare da solo” e ciò è possibile solo se il docente riesce a far passare la sua carica desiderante. Gli ostacoli nel percorso scolastico sono segnali e causa di sofferenza per i ragazzi, ma anche per la famiglia. Si creano vere e proprie matasse in cui si perdono i fili e in cui ogni movimento stringe ulteriormente il nodo. C’è l’obiettivo di acquisire un titolo di studio, ma le cose a scuola possono andare male: anni scolastici non superati, problemi di disciplina che compromettono il lavoro scolastico, frequenze irregolari delle lezioni, a volte somatizzazioni e disagi diversi. I genitori allarmati, irritati e colpevolizzati centralizzano il rapporto con il figlio sulla questione-scuola, e il ragazzo, disorientato, non sa dove mettere mano, non sa dove appoggiarsi. Il primo sostegno che può essere dato al ragazzo è quello di riconoscerlo come soggetto, unico e irripetibile, con la sua carica desiderante mortificata e nascosta sotto i sintomi del suo disagio. È solo dopo che si potrà verificare la potenzialità del suo progetto (desidero diplomarmi, lasciare la scuola, cambiare tipo di studi…). Poi si riconosceranno le difficoltà concrete (non riesco a stare in classe, non riesco a concentrarmi, ho paura delle verifiche, non riesco a svegliarmi in orario, sto male…). Da ultimo si costruirà una rete di sostegno per il ragazzo, capace di coinvolgere i genitori, gli insegnanti.

La proposta. L’azione globale di sostegno, capovolge la sequenza degli interventi, per focalizzarsi sulla “rimotivazione” che può prevedere:Un’azione di accoglienza del soggetto; Valutazione della criticità del caso e analisi della stessa con la scuola e la famiglia; Verifica del tipo di difficoltà di apprendimento; Ipotesi di strategie di intervento personalizzate; Organizzazione del tempo per il soggetto e del tempo di studio extrascolastico; Valutazione del percorso realizzato con gli interventi ipotizzati

In estrema sintesi questa è la dinamica con la quale la nostra organizzazione accompagna il ragazzo che domanda aiuto: riconoscere un bisogno, far nascere una domanda di aiuto, liberare un desiderio, tradurlo in un progetto personale, sviluppare le proprie potenzialità e sperimentarlo nella realtà. Per info: http://www.artelier.org/laboratorio-scolastico/

 

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